INVESTIMENTI SOSTENIBILI

Il forte commitment del gruppo Mediobanca

Crescita e sostenibilità sono i tratti distintivi del Gruppo Mediobanca per il quale la valorizzazione delle persone, lo sviluppo del contesto sociale e la riduzione degli impatti ambientali diretti ed indiretti sono parte integrante dei propri obiettivi di crescita.

Al fine di consentire una crescita responsabile a livello di Gruppo sono state adottate la Politica di Gruppo sulla Sostenibilità, all’interno della quale è descritto l’approccio utilizzato per identificare, valutare, prevenire e ridurre potenziali impatti diretti in termini reputazionali e operativi, e la Politica ESG di Gruppo[1] che definisce i principi generali e le linee guida per valutare i fattori ESG (Environmental, Social e Governance) nelle attività di finanziamento, investimento e consulenza del Gruppo Mediobanca.

Inoltre, Il Gruppo ha definito i propri target di sostenibilità all’interno del Piano Strategico con l’intento di contribuire al conseguimento di 6 dei 17 macro obiettivi descritti dai Sustainable Development Goals ed è firmatario dei 10 principi del Global Compact.

Disclosure sulla sostenibilità

Integrazione dei criteri di sostenibilità nelle politiche per la prestazione dei servizi di investimento di mediobanca private banking

Nell’ambito delle politiche e dei processi di gestione dei portafogli della clientela e di consulenza in materia di investimenti, Mediobanca Private Banking  adotta un sistema di monitoraggio dei fattori di sostenibilità che caratterizzano i fondi d’investimento e gli emittenti degli strumenti inseriti nei patrimoni gestiti al fine di identificare gli strumenti aventi caratteristiche ESG non soddisfacenti o operanti in settori ritenuti controversi sulla base della Politica di Sostenibilità di Gruppo.

Tali valutazioni sono svolte principalmente sulla base dei rating ESG forniti da info-provider esterni specializzati, ove disponibili, o, in limitati casi, sulla base delle nformazioni reperite direttamente dalle Società/controparti interessate.

Servizio di gestione di portafogli 

INTEGRAZIONE DEI CRITERI DI SOSTENIBILITÀ NELLE POLITICHE DI INVESTIMENTO DEL SERVIZIO DI GESTIONE DI PORTAFOGLI

Il processo di investimento adottato dalla Divisione Private Banking di Mediobanca con riferimento alle gestioni individuali di portafoglio prevede l’integrazione dei rischi di sostenibilità, sulla base di un approccio che combina:

  • screening negativi: implementati attraverso l’utilizzo di criteri di esclusione atti a non ricomprendere, all’interno dell’universo investibile, titoli azionari ed obbligazionari emessi da società coinvolte in specifiche attività o particolari settori, ovvero società direttamente e significativamente collegate alla produzione e/o commercializzazione di armi che violano i fondamentali principi umanitari (es. bombe a grappolo e a frammentazione, bombe contenenti uranio impoverito, mine terrestri antiuomo, armi nucleari, armi chimiche e batteriologiche, etc.);
  • screening positivi: implementati attraverso la valutazione di criteri ESG in aggiunta ai tradizionali elementi presi in considerazione nella selezione degli investimenti.

Tali criteri sono volti a privilegiare l’investimento in strumenti emessi da società e fondi d’investimento caratterizzati da un rating ESG elevato e che non siano state coinvolte in gravi controversie. L’implementazione di tali criteri è effettuata attraverso la previsione di specifici limiti posti all’investimento in fondi e strumenti finanziari emessi con un basso rating ESG, per i quali il rating ESG non è disponibile o in società coinvolte in controversie molto gravi (società per cui si sono concretizzate o si stanno concretizzando problematiche aziendali con possibili impatti economici e reputazionali negativi per l’azienda).

Tale approccio ha l’obiettivo di migliorare la valutazione del rischio/rendimento complessivo dei portafogli della clientela nel lungo periodo attraverso la considerazione, tra gli altri, dei criteri ESG.

Mediobanca ha integrato nel processo di investimento riferito alle gestioni di portafoglio i fattori che possono incidere sul rischio di sostenibilità dei portafogli gestiti e si è dotata, per il tramite del gestore delegato, di un sistema di valutazione e monitoraggio dei profili ambientali, sociali e di governance e del rischio di sostenibilità che caratterizzano gli emittenti e gli OICR con l’obiettivo di valutare i possibili impatti negativi sul rendimento finanziario di un investimento.

La Banca, tramite il gestore delegato, ha adottato una metodologia di tipo quali-quantitativo che, basandosi sulle stesse direttrici di positive screening riassunte precedentemente, consente di misurare, per ciascuna linea di gestione, il rischio di sostenibilità e l’eventuale impatto negativo sul rendimento derivante dal verificarsi di un evento connesso allo stesso.

Lo “score di sostenibilità”, attribuito a ciascuna linea di gestione, viene assegnato con dei valori compresi tra 0 (rischio minimo) e 5 (rischio massimo) a ciascuno dei quali corrisponde un giudizio che può assumere uno dei seguenti valori Basso, Contenuto, Medio, Rilevante o Elevato, dove il valore “basso” rappresenta la casistica in cui le aspettative relative al verificarsi di un evento connesso al rischio di sostenibilità e dei conseguenti impatti negativi sono considerate di livello minimo, ed “elevato” quando tale casistica raggiunge livelli molto significativi.

Consulenza in materia di investimenti

INTEGRAZIONE DEI CRITERI DI SOSTENIBILITÀ NELLE POLITICHE PER LA PRESTAZIONE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA IN MATERIA D’INVESTIMENTI

Mediobanca Private Banking offre un catalogo di fondi e prodotti d’investimento assicurativi che promuovono caratteristiche ambientali, sociali e di governance oltre che ad altri strumenti emessi da Società con elevati rating di e che perseguono obiettivi sostenibili.

In linea generale, il rischio di sostenibilità attribuito ai prodotti finanziari risulta tanto più accentuato quanto meno le politiche di gestione dei prodotti finanziari tengono in considerazione fattori d’impatto ambientale, sociale e di governance nell’ambito delle proprie scelte d’investimento.

Pertanto, l’impatto del rischio di sostenibilità sul rendimento dei prodotti dipende dalle politiche di investimento che i produttori adottano per integrare i fattori ESG nelle scelte di investimento e tale informazione è indicata all’interno dell’informativa precontrattuale di ciascun prodotto predisposta ai sensi della normativa settoriale.

Attualmente la Banca non vincola il modello utilizzato per la prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti e per la formulazione delle raccomandazioni alla clientela al soddisfacimento di specifici requisiti che tengano in considerazione i criteri di natura ESG ma offre la possibilità, ai clienti eventualmente interessati a tali tematiche, di poter effettuare investimenti in strumenti focalizzati su ciascuno dei suddetti ambiti o su una combinazione degli stessi.

A tal fine, Mediobanca Private Banking mette a disposizione della clientela una selezione di fondi d’investimento focalizzati su tali tematiche.

In tale contesto, il processo di selezione degli strumenti per i quali Mediobanca Private Banking offre il servizio di consulenza in materia di investimenti, viene svolto tramite l’applicazione di specifici criteri (c.d. negative screening) volti ad escludere dal perimetro gli strumenti azionari e obbligazionari emessi da società direttamente e significativamente collegate alla produzione e/o commercializzazione di armi (quali bombe a grappolo e a frammentazione, bombe contenenti uranio impoverito, mine terrestri antiuomo, armi nucleari, armi chimiche e batteriologiche), che violano i principi umanitari.

PRODOTTI SOSTENIBILI: LINEA DI GESTIONE GLOBAL COMPACT

Mediobanca, tramite la sua divisione Private Banking, ha istituito una nuova linea di gestione denominata Global Compact, la quale si aggiunge all’offerta di linee di gestione patrimoniali Global Portfolio Selection. La linea è caratterizzata da un’esposizione principale in strumenti finanziari di natura azionaria e si focalizza su settori/temi innovativi quali, a titolo esemplificativo, innovazione tecnologica, mobilità sostenibile ed energia pulita.

Ai sensi del Regolamento UE 2019/2088, la linea di gestione si configura come prodotto ex art. 8 (c.d. “light green”) in quanto promuove, tra le altre, caratteristiche ambientali, sociali e di buona governance[2].

Nell’ambito delle decisioni di investimento relative alla Linea Global Compact, il gestore delegato Mediobanca SGR applica i criteri ESG, comprensivi sia dei principi di esclusione degli emittenti dall’universo di investimento, (screening negativi), che della metodologia di valutazione degli stessi sulla base di rating ESG e della gravità delle controversie (screening positivi). Per un dettaglio maggiore si rimanda al paragrafo “INTEGRAZIONE DEI CRITERI DI SOSTENIBILITÀ NELLE POLITICHE PER LA PRESTAZIONE DEI SERVIZI DI INVESTIMENTO DI MEDIOBANCA PRIVATE BANKING”.

Gli investimenti sono inoltre valutati sulla base di criteri puntuali d’inclusione ESG. In particolare, al fine di limitare l’esposizione in emittenti o OICR che non rispettano le caratteristiche sopra descritte, sono definite soglie massime di investimento rispetto alle seguenti fattispecie:

  • assenza di un rating: Società o OICR cui non è assegnato un rating ESG
  • basso livello di rating ESG: Società o OICR cui è assegnato un rating ESG inferiore ad una soglia stabilita
  • coinvolgimento in gravi controversie, limitatamente agli emittenti.

Il benchmark associato alla linea è coerente con quello comunemente utilizzato dagli OICR oggetto di investimento che promuovono caratteristiche sociali, ambientali e di governance o che hanno come obiettivo investimenti sostenibili.

Il rischio di sostenibilità della linea in oggetto è misurato in accordo alla metodologia quali-quantitativa adottata dalla Banca (cfr. INTEGRAZIONE DEI CRITERI DI SOSTENIBILITÀ NELLE POLITICHE PER LA PRESTAZIONE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA IN MATERIA D’INVESTIMENTI).

Dichiarazione sulla considerazione degli effetti negativi per la sostenibilità 

Nell’ambito della prestazione dei servizi di gestione di portafogli su base individuale e di consulenza in materia di investimenti, Mediobanca, anche per il tramite del gestore delegato, tiene in considerazione gli effetti negativi per la sostenibilità[3] (c.d. principal adverse impacts, di seguito anche "PAI") nell’ambito delle decisioni di investimento.

In coerenza con l’approccio stabilito a livello di Gruppo, Mediobanca ha definito i principi in base ai quali considerare i PAI e i relativi indicatori, assicurando il rispetto dei principi di responsabilità di gestione nei confronti dei propri stakeholders.

Inoltre, Mediobanca ha adottato apposita normativa interna atta a disciplinare le modalità e le metodologie adottate per la considerazione dei PAI nell’ambito del processo degli investimenti.

SERVIZIO DI GESTIONE DI PORTAFOGLI

Nell’ambito della prestazione del servizio di gestione di portafogli su base individuale Mediobanca, per il tramite del gestore delegato, tiene in considerazione gli effetti negativi per la sostenibilità a livello di Società nell’ambito delle decisioni di investimento.

In coerenza con l’approccio stabilito a livello di Gruppo, Mediobanca ha definito i principi in base ai quali considerare i PAI e i relativi indicatori, assicurando il rispetto dei principi di responsabilità di gestione nei confronti dei propri stakeholders.

La considerazione di tali effetti ed il calcolo dei relativi indicatori sono utilizzati dalla Banca al fine di:

  • adottare un approccio di investimento responsabile in conformità con i principi e gli standard internazionali in materia di clima e ambiente, nonché diritti del lavoro, diritti umani e anticorruzione;
  • definire gli obiettivi da perseguire al fine di ridurre gli impatti negativi per la sostenibilità derivanti dalle decisioni di investimento della Banca e le eventuali azioni da intraprendere in caso di mancato raggiungimento degli stessi;
  • assicurare un engagement attivo crescente e continuo dei propri stakeholder nelle tematiche legate alla sostenibilità.

CONSIDERAZIONE DEI PRINCIPALI EFFETTI NEGATIVI PER LA SOSTENIBILITÀ

Al fine di tenere in considerazione i PAI, le procedure adottate dalla Banca individuano e prioritizzano gli indicatori da considerare in funzione delle seguenti variabili:

  • coerenza tra i PAI selezionati e gli obiettivi ambientali, sociali e di buon governo definiti a livello di Gruppo;
  • disponibilità dei dati relativi a ciascun indicatore, provenienti da fonti esterne e non oggetto di stima;
  • copertura dei dati disponibili per ciascun indicatore rispetto al peso degli emittenti/strumenti finanziari nei portafogli gestiti.

La Banca si impegna costantemente nel reperire dati aggiornati ed affidabili in merito alle tematiche ESG tramite le fonti indicate in precedenza.

A tale proposito si precisa tuttavia che la disponibilità dei dati riferiti ai singoli PAI ed il livello di copertura degli emittenti non può essere attualmente garantito in quanto dipendente da fattori esterni alla Banca ed all’info provider utilizzato per la fornitura dei dati ESG.

Nei casi in cui i dati necessari al calcolo degli indicatori PAI non fossero disponibili per taluni emittenti, la Banca escluderà i relativi strumenti finanziari dal perimetro di calcolo.

In base ai criteri di prioritizzazione descritti in precedenza ed in attesa della maggiore copertura a livello di mercato dei dati riferiti ai singoli indicatori ed agli emittenti, Mediobanca ha individuato un sottoinsieme di PAI per i quali è in grado di effettuare il monitoraggio periodico, che sono, in particolare:

  • emissioni da fonti di proprietà o direttamente controllate dalla Società (GHG Scope 1);
  • emissioni derivanti dalla produzione dell’energia energia acquistata dalla Società (GHG Scope 2);
  • quota di investimenti in società partecipate coinvolte nella produzione o commercializzazione di armi controverse;
  • numero medio dei componenti donna sul numero dei componenti uomo nel Consiglio di Amministrazione;
  • quota di investimenti in società partecipate che sono coinvolte in violazioni dei principi UNGC o delle linee guida OCSE per le imprese multinazionali;
  • consumi energetici in GWh per milione di EUR di fatturato della società partecipata, per settore climatico ad alto impatto;
  • quota di consumo di energia non rinnovabile e di produzione di energia da fonti di energia non rinnovabile comparata alla fonte rinnovabili, espressa in percentuale.

Resta fermo l’impegno di Mediobanca nel reperire i dati e le informazioni necessarie al fine di poter ottemperare ai requisiti previsti dalla normativa tempo per tempo vigente su una percentuale sempre maggiore dei portafogli gestiti.

La definizione puntuale dei (1) target di riduzione degli indicatori PAI e (2) delle azioni da adottare per evitare o ridurre gli effetti negativi sulla sostenibilità avverrà progressivamente, sulla base delle attività di monitoraggio e della disponibilità delle relative informazioni, al fine di rendere pubbliche le informazioni di cui ai punti (1) e (2) entro la scadenza prevista dagli RTS.

Al momento, la Banca ha implementato un’attività di monitoraggio del sottoinsieme di PAI considerati, al fine di effettuare le prime analisi e la valutazione sugli indicatori e sulla sensibilità del portafoglio rispetto agli stessi. Il monitoraggio è finalizzato alla progressiva definizione degli obiettivi target da perseguire per ridurre gli impatti negativi per la sostenibilità derivanti dalle decisioni di investimento.

PIANO DI COMPLETAMENTO PER LA CONSIDERAZIONE DEI PRINCIPALI EFFETTI NEGATIVI PER LA SOSTENIBILITÀ

Al fine di considerare i PAI e calcolare i relativi indicatori e target, nonché le azioni per gestirne l’esposizione (anche in vista delle evoluzioni normative), la Banca, anche tramite il gestore delegato, ha fissato il seguente piano di completamento delle politiche di considerazione dei PAI:

  • completamento del modello di considerazione dei PAI con ulteriori indicatori e relativa definizione metodologie di calcolo;
  • analisi dell’andamento dei PAI sui portafogli gestiti e definizione target di riduzione dei PAI prioritari;
  • adeguamento delle politiche d’investimento e di engagement al fine di garantire il raggiungimento dei target;
  • Implementazione del processo di calcolo e monitoraggio.

POLITICHE DI ENGAGEMENT

Il Gruppo Mediobanca ritiene che il rispetto dei criteri ESG possa generare migliori performance a lungo termine per gli investitori, ad ogni occasione utile d’incontro e/o contatto si impegna ad incoraggiare le società nelle quali ha investito (e nelle quali ha intenzione di investire) a adottare un dialogo aperto sul proprio approccio responsabile e su come i fattori ESG influiscano sulla loro attività.

L’attività di engagement è svolta anche al fine del raggiungimento degli obiettivi di riduzione degli effetti negativi sulla sostenibilità.

RIFERIMENTI A STANDARD INTERNAZIONALI E CODICI DI CONDOTTA

La Banca, in linea con il Gruppo, riconosce il valore del coinvolgimento dei propri azionisti e degli stakeholder, in generale, aderendo a principi e standard internazionali che in linea con il proprio approccio di investitore sostenibile e responsabile.

Il Gruppo, infatti, è firmatario del Global Compact dell'ONU per il quale occorre condividere, sostenere e applicare e nella propria sfera di influenza un insieme di principi condivisi universalmente in quanto derivati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Dichiarazione ILO, Dichiarazione di Rio e Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione.

Inoltre, il Gruppo Mediobanca ha in previsione di aderire ai Principles for Responsible Banking, diventandone firmatario, mentre Mediobanca SGR è già firmataria dei Principles for Responsible Investment (PRI)[4].

Al fine di garantire il rapporto di fiducia con l’azionista, il Gruppo si è dotato, in conformità con la normativa nazionale, di un Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, e la Banca, come tutte le Società del Gruppo, ha adottato:

  • il proprio Codice Etico, che si applica ai consiglieri, sindaci, dipendenti, consulenti, stagisti, collaboratori esterni e fornitori;
  • il proprio Codice di Condotta, che definisce i principi fondamentali alla base della reputazione della banca e contiene i valori che ne ispirano la quotidiana operatività.
[4]Lanciati dalle Nazioni Unite nel 2006 con l’intento di favorire la diffusione dell’investimento sostenibile e responsabile tra gli investitori istituzionali.
consulenza in materia di investimenti

In attesa del completamento del quadro normativo europeo riferito all’integrazione dei fattori ESG nella valutazione di adeguatezza delle operazioni, la Banca non vincola il modello utilizzato per la prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti e per la formulazione delle raccomandazioni alla clientela al soddisfacimento di specifici requisiti che tengano in considerazione i criteri di natura ESG ma offre la possibilità, ai clienti eventualmente interessati a tali tematiche, di poter effettuare investimenti in strumenti focalizzati su ciascuno degli ambiti di sostenibilità o su una combinazione degli stessi.

CONSIDERAZIONE DEI PRINCIPALI EFFETTI NEGATIVI PER LA SOSTENIBILITÀ

Anche al fine di considerare i principali effetti negativi per la sostenibilità nell’erogazione del servizio di consulenza in materia di investimenti, la Divisione Private Banking mette a disposizione della clientela una selezione di determinate tipologie di strumenti (OICR e ETF) focalizzati su tali tematiche e che soddisfano congiuntamente i seguenti requisiti:

  • promuovono caratteristiche ambientali o sociali (prodotti classificati ai sensi dell’art. 8 del Regolamento SFDR) o che hanno come obiettivo un investimento sostenibile (prodotti classificati ai sensi dell’art. 9 del Regolamento SFDR), anche laddove non sia disponibile un livello di rating ESG
  • è stato attribuito loro un livello di rating ESG superiore a soglie definite internamente

Tali attività e le relative analisi a supporto vengono effettuate, anche con il supporto del gestore delegato, mediante l’utilizzo di una o più delle seguenti fonti (ove disponibili):

  • info provider esterni specializzati;
  • informazioni reperite direttamente dalle Società/controparti interessate;
  • informazioni di product governance comunicate da parte dei singoli asset manager terzi in merito ai prodotti istituiti e gestiti dagli stessi (tramite il tracciato denominato “EMT”).

 Resta fermo l’impegno di Mediobanca nel reperire i dati e le informazioni necessarie al fine di poter ottemperare ai requisiti previsti dalla normativa tempo per tempo vigente.


[1] Tale Politica prevede inoltre l’adozione di ulteriori criteri e presidi sulle tematiche ESG che saranno implementati dalle Società del Gruppo nell’ambito del recepimento di tale documento.

[2]  Il Regolamento (UE) 2019/2088 (“SFDR”) all’articolo 2 definisce i «fattori di sostenibilità» quali «problematiche ambientali, sociali e concernenti il personale, il rispetto dei diritti umani e le questioni relative alla lotta alla corruzione attiva e passiva».

[3] L’adozione di tali principi avviene in conformità alle modalità e alle tempistiche di cui al Regolamento (UE) 2088/2019 e relative norme tecniche di regolamentazione (nel seguito anche “RTS”), e tenuto conto delle informazioni rese disponibili sul mercato.